30 dic 2011

2011




"Stay Hungry, stay Foolish."
Citò Steve Jobs, uno dei più grandi uomini di questi tempi, che il 2011 si è portato via.
Altro anno della mia vita che se va, portando con sè persone, ricordi, emozioni.
Come ogni fine anno mi ritrovo a fare il punto della situazione qui nel mio blog...ma del resto certe tradizioni vanno rispettate.
Se penso a tutto quello che è successo in questo anno, mi sembra ne siano passati dieci, e non uno.

Mi sono Laureato, ho creato dal nulla in un mese e poco più un evento nella mia città, ho parlato, agito, sorriso davanti a mezza Badia con un piglio e una serenità che mai avrei immaginato, ho portato nonna e tutta la famiglia a Urbino, ho conosciuto una persona meravigliosa e imparato a dividere con lei le mie giornate, mi sono arrabbiato quando i progetti per la mia città sono svaniti (per colpa di gente a cui preferisco non attribuire nessun aggettivo), ho quindi contribuito con tutte le mie energie a creare un movimento politico di giovani in gamba, ho sfornato centinaia di torte e affinato le mie capacità culinarie, ho scoperto che le amicizie migliori le puoi mantenere anche a centinaia di chilometri di distanza (con in mezzo frontiere e barriere di spazio e tempo), ho pianto per la morte di un uomo che non ho neanche conosciuto, ho gestito una pagina facebook con più di 7000 fans, ho abbassato la cresta quando serviva, l'ho alzata quando me lo meritavo.
Ho capito che sulle faccende serie ci si può anche sbagliare, ma ho imparato che la vita ti offre sempre una seconda occasione per ritrattare, e te la mette in una busta piena di farfalle.
Ho capito che i miei genitori non cambieranno mai, ma che forse con il tempo impareranno a rispettare anche il mio modo di gestire le cose.
Mi sono riappacificato idealmente con la mia città e manifestato con le persone che la popolano, grazie all'autostima che cinque anni lontano da casa hanno lentamente costruito.
Ho gioito per il risveglio della MIA Italia, e ho messo fuori una bandiera quando il "male Berlusconiano" ha abbandonato il potere.
Mi sono commosso leggendo le righe di Bruno Munari quando ho condiviso certe cose che diceva perchè da sempre sono dentro di me , e ho gioito intimamente nel poterle far sentire a tutti tramite le sue citazioni.
E infine ho preso la difficile decisione di partire.
Difficile, perchè perchè partire da solo per un posto semisconosciuto senza avere un approdo sicuro è comunque... difficile, e poi perchè vuol dire allontanarmi dai miei cari e dalle persone amate (e Dio solo sa quanto sarà dura) . Se non altro porto con me il pensiero che se mi rompo o non trovo niente di interessante da fare posso tornare a casa in qualsiasi momento. E nel frattempo avrò bevuto tonnellate di caffè di starbucks e avrò divorato ogni negozietto e visitato ogni chiesetta della "mia" Dublino. Un giretto che se non facessi ora, difficilmente avrò modo di fare in futuro. E che sicuramente mi darà materiale per ricominciare a far vivere questo blog. Un sogno che andava realizzato, dopo tutto, dato che ora ne ho la possibilità... C'è chi va in erasmus e perde anni di studi, io ho cercato di fare tutto nel minore tempo possibile, mi meriterò pure un giretto adesso!
E quindi... benvenuto 2012. Con le novità che porterai, con le speranze che ripongo in te.
Anche perchè se metticaso, dico METTICASO che ci hanno ragione i Maya... sarà il caso che almeno tu sia un anno che valeva la pena di essere vissuto. Anche se non ho dubbi che sarà così! ogni minuto vale la pena di essere vissuto! (eccetto quelli spesi dal dentista).
A voi lascio gli auguri di un 2012 pieno di... vita. Un 2012 che vi faccia sorridere, arrabbiare, lanciare piatti e baciare con la lingua. Che vi faccia piantare un fiore e bagnarvi i capelli sotto la pioggia. Che vi faccia rendere conto in ogni secondo di quanto siamo straordinariamente fortunati a muovere i nostri piedi nudi su questo mondo... così pieno di teste di cazzo, ma anche così meraviglioso per chi sa accorgersene e apprezzare le piccole cose. A presto pubblico muto, ci sentiamo l'anno prossimo.

E un Addio al 2011, grazie per essere stato così meravigliosamente emozionante.
Come direbbe Google... we made it.
 



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